Capitolo 8. SETTEMBRE: UN NUOVO INIZIO…

Settembre arrivò in fretta e così anche il nuovo anno scolastico. Settembre era il mese dell’inizio per ogni studente. Per Marghe e Perla quel settembre significava però, un vero e proprio “nuovo inizio”…

Marghe mise sulle sue spalle magre il nuovo zaino, lo aveva scelto color azzurro pastello. Poi legò i capelli corvini in una grande coda e saltò in macchina col suo papà, diretta verso quella nuova scuola. Pensava già a come potevano essere i suoi nuovi compagni di classe e i suoi nuovi insegnanti.

Marghe scelse di iscriversi al Liceo delle Scienze Umane. Non vedeva l’ora di scoprire tutte quelle nuove materie. Sapeva che quegli argomenti l’avrebbero stimolata molto.

Perla, che non amava per niente svegliarsi presto, quella mattina saltò immediatamente giù dal letto non appena la sua nonna si affacciò chiamandola con un grande urlo dall’uscio di casa.

La ragazza del villaggio, per arrivare nel Liceo Classico che aveva scelto, avrebbe dovuto prendere il pullman tutte le mattine, da settembre a giugno.

Le due amiche, durante la settimana, non avevano la possibilità di comunicare o vedersi. I telefoni cellulari, potevano permetterseli solamente in pochi, per questo decisero di scrivere in un diario tutto ciò che le colpiva. In questo modo, ogni fine settimana, avrebbero potuto leggerlo insieme per poi scambiarsi i loro pensieri.

La prima settimana di scuola finì abbastanza in fretta. Le ragazze in quei sette giorni accumularono una miriade di novità, tanto che non si accorsero nemmeno dello scorrere del tempo. In un batter d’occhio era già arrivato il tanto atteso weekend…

Il tanto atteso sabato…

Perla, quel sabato mattina di Settembre, si era svegliata presto per preparare insieme alla sua nonna il pane e delle piccole pizzette da poter gustare insieme alla sua nuova amica all’interno della loro tenda in giardino. Marghe sarebbe arrivata verso le 10. Avrebbe preso il pullman, ormai suo mezzo di trasporto preferito, che l’avrebbe portata all’Argentiera. Perla la stava aspettando con tanta impazienza alla fermata.

Marghe finalmente arrivó. Corse giù dal pullman con le sue lunghe gambe ed il suo zaino azzurro. Le due amiche si abbracciarono e iniziarono subito a parlare una sulla voce dell’altra fino a che non scoppiarono a ridere dopo essersi accorte di non aver capito niente di quello che si erano dette. 

La nonna di Perla, invece, le attendeva sotto la veranda di casa insieme ad una grande brocca colma di tè freddo profumato con foglie di menta. Marghe ormai era affezionata a quella donna anziana e dolce, che tanto le ricordava la sua nonna lontana…

Le due ragazze si raccontarono subito dei nuovi compagni di classe.

Nella classe di Marghe erano tutte ragazze. Tutte avevano sogni differenti. Qualcuna non aveva potuto scegliere cosa studiare: era stata indirizzata ed obbligata dalla sua famiglia a frequentare quel tipo di studi. Marghe raccontò che queste compagne, infatti, passavano la maggior parte del tempo a dormire sul banco facendo arrabbiare spesso gli insegnanti. Invece, nella classe di Perla c’erano anche ragazzi. Qualcuno era davvero molto attento e ordinato e sempre pronto a rispondere alle domande degli insegnanti. Al contrario, altri proprio non ne volevano sapere di stare attenti.

Mentre si scambiavano questi personali “racconti scolastici”, scoprirono anche di avere la stessa insegnante di Letteratura Italiana. Non per altro entrambe si ritrovarono ad avere lo stesso argomento da studiare durante quel primo mese di scuola. Coincidenze?

Strana coincidenza

Marghe e Perla non potevano essere più felici di così. La lettura, che le aveva legate ancora di più durante le recenti giornate estive, era per loro un momento di condivisione piacevole, nonché simbolo del loro forte legame.

Prima dei compiti, infatti, volevano assolutamente sfogliare le pagine dei loro diari. Volevano subito leggere le cose che avevano scritto.

….

Era ormai ora di pranzo quando la mamma di Perla le interruppe nel pieno della lettura.

Sulla tavola c’era una grande ciotola con polpo e patate. Marghe guardandola iniziò a ridere come una matta ripensando al Polipetto conosciuto in fondo al mare ed al suo grembiule legato ai lunghi tentacoli. Proprio a causa di questo ricordo, fece fatica a mangiare il primo boccone, ma quando assaporò quella delizia non riuscì più a fermarsi…

Finito di pranzare, le due ragazze si rifugiarono nella loro tenda insieme ai loro libri di letteratura.

Entrambe avevano iniziato l’anno scolastico studiando il periodo del Decadentismo ed i suoi autori. Ebbene sì, la loro professoressa era un tipo fuori dall’ordinario, non sempre seguiva le linee scolastiche del Ministero. Infatti, entrambe avevano come compito principale quello di studiare la biografia di Gabriele D’Annunzio e la lettura di due sue opere in particolare: “Il Piacere” e “Il Notturno”.

Iniziarono così a scoprire quella corrente letteraria e tutte le sue sfaccettature. Rimasero davvero incantate da quelle spiegazioni storiche, tanto da sentirsi sopraffatte da tutto quello che stavano lentamente scoprendo…

Verso un sonno profondo…

Ormai era arrivata l’ora del tramonto e, come di consueto, si incamminarono verso la loro “roccia panoramica”. 

Per cena, la nonna di Perla aveva preparato una fantastica pizza cotta nel suo famosissimo forno a legna. La divorarono in fretta e furia perché avevano smania di ritornare nella loro canadese per finire la lettura di quella storia. Erano davvero curiose di leggere altri aneddoti e di arrivare alla scoperta di quell’autore che fece diventare così famoso questo periodo storico e letterario…

Si stupirono della giovane età che aveva Gabriele D’Annunzio quando fece la sua prima pubblicazione di opere. Lessero tutto d’un fiato la storia della sua vita. Si appuntarono di tutto: dalle date ai particolari che tanto le avevano colpite. Infine, completarono in un battibaleno anche i compiti assegnati dalla loro Professoressa.

Giunte al termine di quella incredibile biografia, crollarono in un sonno profondo…

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