Capitolo 7. L’ESTATE STA FINENDO…

L’estate stava per finire. Tante cose erano accadute e per di più, così in fretta…

Perla alla vista di quei bagagli si rattristò. Non amava gli arrivederci, né tanto meno gli addii. Così venne subito fuori quel suo lato scorbutico…

Perla: “Se mi devi dire che te ne ritorni al Nord non scomodarti e vattene”.

Marghe: “Ma sei matta Perla?! Alla mia mamma è piaciuto talmente tanto questo posto che ha pregato il mio papà di affittare una casetta qui al mare finché non inizierà la scuola!”.

Perla: “Oh-mio-Dio! Questa è una notizia fantastica!”.

Le due ragazze saltarono e urlarono dalla gioia senza rendersi conto che la gente attorno le stava osservando. Ma a loro non importava. La loro genuina spontaneità metteva subito di buon umore. Inoltre, non davano alcun fastidio ai vicini, anzi… facevano sorridere tutti!

Quelle due adolescenti, con i loro modi di fare, ricordavano agli adulti che un tempo anche loro erano stati così spensierati.

Mai perdere le buone abitudini!

Marghe e Perla, ogni mattina, camminavano su quella strada sterrata che portava alla caletta in cui conobbero Ara. Era come un rito per loro, come a volerle dire: “Noi ricordiamo! Noi ci siamo!”.

Durante il giorno stavano perennemente in ammollo. Infatti, tutte le volte che uscivano dal mare si ritrovavano con i polpastrelli cotti dall’acqua, i capelli arruffati e il segno bianco del sale marino sulla loro pelle abbronzata.

Perla, come al solito, durante l’ora del tramonto andava ad appostarsi sulla sua amata roccia per contemplare quel panorama che, a quell’ora, aveva per lei un fascino particolare. Adesso, però, ad ammirare quello spettacolo, non era più sola… c’era Marghe, un’amica speciale con cui poteva condividere quella magia! 

Quegli ultimi giorni d’estate li passarono insieme leggendo tantissimi libri. Li lessero all’aria aperta e a voce alta, fino a quando il Maestrale non decideva di soffiare così forte da costringerle a chiudere quel volume che diventava impossibile da sfogliare. D’altronde, l’esperienza nella grotta, aveva funto da buon insegnamento!

Una tenda per due

Un bel giorno, i papà delle ragazze, notando la loro sofferenza data dal fatto che in quei momenti di Maestrale non potevano leggere all’aria aperta, decisero di costruire per loro una piccola tenda canadese. Per la creazione si servirono di qualche legno, che sarebbe servito per tenerla in piedi e di vecchie lenzuola come copertura. Su queste ultime, le due mamme avevano ricamato i nomi delle loro ragazze.

La tenda venne posizionata nel grande giardino di Perla. Avevano deciso di rivolgerla verso il mare.

I due uomini non vedevano l’ora che le loro amate figlie tornassero dalla spiaggia, perché volevano mostrare loro la nuova costruzione, di cui andavano davvero fieri.

Marghe e Perla, alla vista di quell’angolo tutto loro, furono davvero entusiaste e vollero inaugurarlo cenando proprio lì dentro, la sera stessa.

Stanche dopo un’intera giornata di mare e per la fatica fatta nell’arredare la loro nuova “casetta”, si addormentarono.

Si svegliarono che era già tarda mattina. Energiche come ogni quindicenne che si rispetti, pensarono subito a come occupare quella nuova giornata. Così, decisero di andare in riva al mare per raccogliere le conchiglie che si erano insediate lungo la riva durante la notte. Avevano in mente di creare un ultimo oggetto che avrebbe abbellito ed armonizzato quella nuova casetta. Perla, con l’aiuto di una delle lenze del suo papà e della copertina rigida di un suo vecchio libro che avrebbe funto da base, costruì insieme a lui e Marghe uno scacciapensieri da appendere proprio all’ingresso di quella specie di canadese. Sarebbe servito per ascoltare meglio il rumore del vento. 

Passarono le loro ultime giornate d’estate, sempre molto ventose, nella piccola tenda. Divorarono tanti libri, e… anche i biscotti della nota pasticceria dell’Argentiera, che erano sempre conservati in una scatola di latta, denominata da Perla così: “Il contenitore delle golosità”.

Un nuovo inizio…

In un batter d’occhio, arrivò il giorno in cui Marghe dovette ritornare nella sua casa di città per prepararsi al suo nuovo inizio scolastico. L’estate era davvero finita.

Anche Perla era molto curiosa di scoprire quella nuova realtà urbana e quella sua nuova scuola…

Per entrambe era tempo di diventare adulte… Quello era l’anno della prima superiore!

Così le ragazze si abbracciarono forte, promettendosi che, nonostante la diversa scelta scolastica, non si sarebbero MAI perse di vista.

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