Capitolo 1. PERLA LA RAGAZZINA INDOMABILE

Per Perla, quello del ‘94 fu un Agosto decisamente memorabile…

A Nord-Ovest di una grande isola nel mezzo del Mar Mediterraneo, dal paesaggio frastagliato e caratterizzato da misteriose costruzioni in pietra di forma alveare, vi era un villaggio di pescatori e, un tempo, anche di minatori. 

Si chiamava Argentiera.  

Il nome del villaggio venne scelto dai pescatori, ma soprattutto dai minatori. I primi erano soliti tornare dal mare con pesci di un color grigio luccicante, mentre i secondi lavoravano nelle miniere di Argento di quel luogo… proprio da qui deriva il nome di quel posto magico.

All’Argentiera viveva una ragazza dai capelli castani, lunghi e ribelli, aveva anche due occhi grandi di un marrone ipnotico. I raggi del sole le avevano donato una carnagione dorata. Lei era Perla.

Perla aveva uno sguardo intenso e curioso, uno spirito solare, libero e ribelle. Una volta, qualcuno la paragonò ad un cavallo selvaggio, indomabile… lei non si sentì offesa, anzi, gliene fu grata. Per lei quello era un vero complimento!

La ragazza, inoltre, andava ghiotta di libri, amava soprattutto quelli ambientati in epoche storiche reali: biografie, romanzi, gialli… li divorava proprio come se fossero pizza! Lei voleva sapere, voleva immagazzinare più informazioni possibili, per arricchirsi di quella ricchezza che non ha un prezzo!

C’era solo un momento della giornata in cui Perla non leggeva…

Ogni giorno, da quando il suo adorato nonno era volato via, prima del calar del sole, la ragazza dagli occhi color castagna si incamminava su di una roccia. Ci si sedeva sempre in cima… osservava in silenzio quella magia di colori attraversare il cielo per poi scomparire nel mare. Forse era proprio questo il motivo di quel suo appuntamento quotidiano: la vista del cielo che si fondeva insieme al mare probabilmente la facevano sentire più vicina a quel cuore che ormai non poteva più sentire battere.

La mamma di Perla era la sarta del Villaggio, il papà invece faceva il pescatore. Lui aveva chiamato la sua adorata figlia proprio come la sua barca perché voleva che lei avesse la sua stessa forza e resistenza essendo riuscita a superare le tante tempeste incontrate in quel mare grande.

Nonostante i suoi mille sogni, Perla aveva come la sensazione che la sua strada fosse già stata decisa, ma non da lei. Spesso, capitava che nei momenti di convivialità venisse fatta parola del futuro, di come suo fratello maggiore avrebbe preso in mano l’attività del padre e di come Perla, a confronto, non avesse ancora imparato a cucire. E dire che lei ci provava continuamente, rimaneva incantata ore ed ore a guardare le mani della sua cara mamma che cucivano e creavano… ma a lei proprio non riusciva!

Ogni volta l’ago cadeva dalle sue piccole mani, troppo frenetiche e troppo maldestre per fare un lavoro che necessitava di così tanta precisione!

Sua Nonna, Marna, sapeva che in quei momenti doveva intervenire… per non farla scoraggiare le affidava sempre qualche faccenda da fare, ad esempio le chiedeva aiuto per fare il pane.

Quello si che era il suo momento preferito!

Ridevano e canticchiavano tanto mentre impastavano insieme… alla fine Perla dava sempre forme strane alle pagnotte, pur sapendo che la nonna l’avrebbe sgridata… come al solito!

13 Agosto, giorno del 15esimo compleanno di Perla… 

Nel villaggio si percepiva una grande aria di festa. Tutti erano invitati al party di Perla. Passando in mezzo ai borghetti si poteva sentire il profumo del pane e dei dolci uscire dalle case.

Gli uomini, solitamente, durante queste occasioni stavano vicino alla riva occupandosi del fuoco. Da quel fumo veniva rilasciata una scia inebriante al profumo di gamberi… faceva proprio venire l’acquolina in bocca!

I bambini giocavano a nascondino. I ragazzi, invece, suonavano canzoni tipiche del posto che si mescolavano alle voci dei più saggi del villaggio. 

Nel bel mezzo delle feste, il momento più atteso era sempre quello della torta preparata da Annetta, la pasticcera del villaggio. Le sue mani sembravano essere nate per creare torte bellissime e deliziose. Il dolce conquistò tutti, soprattutto la festeggiata!

Era una domenica tranquilla e felice, fino a che gli invitati diedero i regali a quella quindicenne dallo spirito indomabile. 

Perla li scartò proprio tutti… Dentro vi trovò: set di cucito, ditali decorati a mano, aghi, fili colorati, tessuti bellissimi.

Le sue guance diventavano sempre più rosse, gli occhi sempre più lucidi, ma non per la commozione, né tantomeno per la gioia. Perla era incredula, arrabbiata, si guardava attorno e non vedeva altro che persone, volti che non le avevano mai domandato quali fossero i suoi sogni o i suoi interessi.

Presa dall’ira, raccolse tutti i regali e li gettò sulle braci rimaste ancora accese. Le uniche parole che riuscì a pronunciare furono:

“Nessuno sceglierà mai per il mio futuro!”.

Poi scappò via…

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